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VERDEPRATO

Liberamente tratto da «Lu cunto de li cunti»

È cosa veramente strana che dallo stesso legno vengano fuori statue di dèi e traverse di forche, troni di imperatori e coperchi di vasi immondi. Ed è altrettanto strano che dagli stessi cenci venga fuori carta che, se lettera d’amore, riceve baci da amabili labbra o che, altrimenti adoperata, serve a nettare orifizi oscuri. Allo stesso modo accade che dalla medesima madre nascano una figlia virtuosa e una perversa. Non sempre da un’unica pianta nascono frutti di egual natura, ma questo lo lascio raccontare a chi più sa.

Pubblicato da Barometz Edizioni